In occasione dell'8 marzo, l'attivista è stata l'ospite d'onore della rassegna organizzata dall'associazione Venus. Un richiamo forte all'educazione affettiva per abbattere stereotipi e ingiustizie.

VENAFRO (IS) – Una riflessione profonda, lontana dai cliché e vicina alle urgenze della cronaca. La nona edizione di "Femminile Plurale", rassegna culturale curata dall'associazione Venus, ha visto la partecipazione straordinaria di Vladimir Luxuria, che ha trasformato la ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna in un momento di impegno civile e culturale.
Presso la cornice di Venafro, l'evento ha goduto del patrocinio del Comune e della Provincia di Isernia, confermandosi un appuntamento centrale per il dibattito sui diritti nel territorio molisano.
L'intervento di Luxuria è stato un appello diretto alla coscienza collettiva. Secondo l'attivista, la data dell'8 marzo non deve essere una vuota celebrazione finché persistono piaghe sociali drammatiche:
Contro i femminicidi: Finché il numero delle vittime di violenza di genere rimarrà un'emergenza nazionale, la parola "festa" risulterà fuori luogo.
Educazione e Rispetto: La ricetta proposta per il cambiamento passa dalla formazione. Luxuria ha ribadito la necessità di introdurre corsi di educazione affettiva e sessuale nelle scuole per sradicare alla base la cultura del possesso.
La serata non è stata solo dibattito politico, ma anche espressione artistica e letteraria, esplorando l'universo femminile in tutte le sue sfaccettature:
Letteratura: Presentato il libro "Volevo solo ballare" di Giuditta di Cristinzi, un'opera che indaga il desiderio di libertà e autodeterminazione.
Arte Visiva: Spazio alla mostra pittorica dell'artista Marienna Capasso Barbato, le cui opere hanno fatto da cornice visiva al tema della rassegna. L'incontro di Venafro ha ribadito che la lotta per la parità non è solo una questione legislativa, ma un percorso culturale che deve coinvolgere l'intera società. Superare i "binari morti" degli stereotipi è l'unico modo per costruire una comunità realmente inclusiva e sicura per tutte le donne.






