Incontro speciale contro il bullismo per le cinque classi della primaria. L'autrice Antonella Petrella e l'associazione "Stop Bullismo" dialogano con i bambini su empatia e rispetto.

TERMOLI (CB) – Trasformare la scuola in un luogo dove ogni bambino può trovare la propria luce, imparando a contrastare l’oscurità del bullismo con l'arma della gentilezza. È questo il cuore dell’evento che ha coinvolto le cinque classi della scuola primaria “Principe di Piemonte” (Istituto Comprensivo Bernacchia – Schweitzer) di Termoli.
Un appuntamento fatto di ascolto e condivisione, dove i temi del rispetto e dell’inclusione sono stati affrontati non come regole astratte, ma come strumenti quotidiani per crescere insieme.
Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla presentazione del libro “Stella che imparò a brillare”. L'autrice, la psicologa e psicoterapeuta Antonella Petrella, ha saputo incantare i piccoli lettori raccontando il percorso di crescita della protagonista.
Attraverso la storia della piccola Stella, l'autrice ha toccato con estrema delicatezza punti cardine dello sviluppo infantile:
L'importanza delle parole: Come ciò che diciamo possa ferire o, al contrario, far fiorire chi ci sta accanto.
L'autostima: La scoperta del proprio valore unico.
L'empatia: La capacità di mettersi nei panni dell'altro per superare i pregiudizi.
All'incontro ha preso parte anche Fabio Iannucci, Presidente dell’associazione “Stop Bullismo ODV” di Macchia d’Isernia. Il suo intervento si è focalizzato sulla prevenzione pratica, spiegando ai bambini come la gentilezza sia il primo e più potente antidoto contro ogni forma di prevaricazione.
Con esempi concreti e un linguaggio coinvolgente, Iannucci ha mostrato come un gesto di attenzione verso un compagno in difficoltà possa cambiare radicalmente il clima di una classe, rendendola un ambiente sereno e inclusivo.
I veri protagonisti sono stati però i bambini, che hanno partecipato con un entusiasmo travolgente. Tra domande curiose e racconti di esperienze personali, gli alunni hanno dimostrato una spiccata sensibilità, confermando quanto sia fondamentale investire nell'educazione affettiva fin dai primi anni di scuola. L'incontro si è concluso con una consapevolezza preziosa: ognuno ha il potere di "brillare". Non servono gesti eroici, ma la costanza del rispetto reciproco e la voglia di tendere la mano. Un seme di civiltà piantato nel cuore di Termoli che promette di dare ottimi frutti.






