La Segretaria Provinciale Sonia Iacovone denuncia: «Nessun nuovo agente assegnato. L'età media si alza e gli uffici sono allo stremo. Isernia non è una provincia di serie B».

ISERNIA – Un grido d’allarme che non può più restare inascoltato. Il SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) di Isernia, per voce della sua Segretaria Provinciale Sonia Iacovone, accende i riflettori sulla drammatica situazione degli organici della Questura pentra. Una carenza strutturale che, secondo il sindacato, sta minando le fondamenta della sicurezza territoriale.
La critica mossa dal SAP non riguarda un singolo ufficio, ma l’intera impalcatura della Questura. Il dato più preoccupante riguarda le ultime assegnazioni ministeriali: a Isernia non è stato destinato nemmeno un giovane agente o funzionario.
Le conseguenze di questa politica di assegnazione sono immediate:
Invecchiamento del personale: Il mancato ricambio generazionale ha innalzato vertiginosamente l'età media degli operatori.
Effetto pensionamenti: Le uscite per limiti di età degli ultimi anni non sono state compensate, lasciando molti uffici con organici dimezzati.
Sovraccarico di lavoro: Chi resta è costretto a turni massacranti per coprire sia i servizi operativi (volanti e controllo del territorio) che quelli amministrativi (passaporti, immigrazione).
Sonia Iacovone sottolinea come la sicurezza dei cittadini sia attualmente garantita solo dall'abnegazione degli agenti in servizio. Tuttavia, lo spirito di sacrificio ha un limite fisico e organizzativo:
“La sicurezza di un territorio non può poggiare solo sulla dedizione dei singoli, specialmente quando le politiche del personale penalizzano sistematicamente le realtà più piccole. Ignorare queste criticità significa indebolire la presenza dello Statoâ€.
Le difficoltà maggiori si registrano nel controllo del territorio, dove garantire turnazioni sostenibili e una presenza costante delle pattuglie sta diventando un'impresa quotidiana.
Il SAP di Isernia chiede un intervento immediato al Dipartimento della Pubblica Sicurezza e al Ministero dell’Interno. I punti chiave della rivendicazione sono:
Rafforzamento immediato degli organici in tutti i settori.
Iniezione di giovani forze per garantire il necessario ricambio generazionale.
Pianificazione equa delle assegnazioni, che non consideri più Isernia come un territorio marginale. Il sindacato assicura che la battaglia non si fermerà qui. L'obiettivo è sensibilizzare i vertici romani affinché il Molise riceva le risorse necessarie per operare con dignità e professionalità . "I poliziotti non possono essere lasciati soli a sostenere il peso di carenze che durano da troppo tempo", conclude la nota.








