Lui guidava ubriaco e senza patente, lei ha finto di essere al volante per salvarlo. Le indagini della Polizia di Cassino hanno smascherato il tentativo di depistaggio.

CASSINO (FR) – Non è bastato il forte impatto stradale avvenuto lo scorso gennaio a chiudere la vicenda per una coppia di giovani residenti nel Cassinate. A distanza di due mesi, le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia di Cassino, guidati dal vice-questore Flavio Genovesi, hanno portato a galla una realtà ben diversa da quella dichiarata inizialmente, facendo scattare pesanti denunce per entrambi.
L'inchiesta è partita dai rilievi effettuati la sera del sinistro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane che si trovava alla guida del veicolo era stato sottoposto ai test tossicologici e alcolemici presso la struttura sanitaria di accoglienza. Gli esiti non hanno lasciato spazio a dubbi:
Positività all'alcool-test: Il conducente guidava con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.
Mancanza di titoli: Dagli accertamenti in banca dati è emerso che il ragazzo era inoltre privo di patente di guida.
Nel tentativo di proteggere il compagno dalle conseguenze penali e amministrative, la ragazza ha cercato di assumersi la colpa dell'accaduto. Presentatasi davanti alle autorità, ha dichiarato falsamente di essere stata lei alla guida del mezzo la sera dell'incidente.
Tuttavia, le incongruenze nei racconti e le prove raccolte sul campo dalla Polizia hanno smascherato il castello di bugie. Per la giovane sono scattate accuse gravissime: false attestazioni a pubblico ufficiale e favoreggiamento. Il tentativo di sviare le indagini ha aggravato la posizione di entrambi i componenti della coppia. Oltre alle sanzioni previste dal Codice della Strada per la guida in stato di ebbrezza, il reato di favoreggiamento e le false dichiarazioni comportano procedimenti penali che graveranno sulla loro fedina penale.









