Difetti di notifica e impedimenti bloccano l'udienza preliminare a Campobasso. Il procedimento, che ipotizza corruzione e infiltrazioni mafiose, slitta al 21 maggio.

CAMPOBASSO – Resta ancora al palo la maxi inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Campobasso che scuote i palazzi della politica e la gestione del comparto rifiuti in Molise. Anche l’udienza preliminare prevista per questa mattina è terminata con un nulla di fatto, replicando quanto già accaduto lo scorso 22 gennaio.
Al centro del fascicolo, che conta complessivamente 44 indagati, figura anche il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, chiamato a rispondere di ipotesi di reato risalenti al periodo in cui ricopriva la carica di sindaco di Termoli.
Il blocco dell'attività processuale è stato causato da alcuni difetti di notifica agli indagati e da un legittimo impedimento presentato da una delle parti. Davanti a tali vizi di forma, che impediscono la regolare costituzione delle parti, la Gup Silvia Lubrano non ha potuto far altro che disporre il rinvio.
Il nuovo calendario processuale prevede ora:
21 maggio 2026: Prossimo tentativo di apertura dell'udienza preliminare.
9 luglio 2026: Seconda data già fissata per la prosecuzione del dibattimento.
Le indagini coprono un arco temporale che va dal 2020 al 2022. L'impianto accusatorio della DDA ipotizza un sistema opaco nella gestione del ciclo dei rifiuti e contesta reati pesantissimi che, a vario titolo, coinvolgono imprenditori, politici e soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata.
Le accuse mosse dagli inquirenti sono gravissime:
Associazione a delinquere di stampo mafioso
Corruzione (contestata, tra gli altri, al governatore Roberti)
Traffico di sostanze stupefacenti
Estorsione e smaltimento illecito di rifiuti. La vicenda continua a tenere il Molise con il fiato sospeso, data la caratura dei personaggi coinvolti e la gravità delle infiltrazioni ipotizzate nel settore ambientale. Per il governatore Roberti, che ha sempre rivendicato la propria correttezza, l'udienza preliminare sarà il primo passaggio cruciale per definire la propria posizione giudiziaria rispetto alle accuse di corruzione.






