Raffica di controlli lungo l'intera filiera: sequestrati oltre 550 kg di pesce e 8.000 ricci di mare. Sanzioni per oltre 10.000 euro e reti non a norma sotto chiave.

TERMOLI (CB)– Tolleranza zero contro chi saccheggia le risorse del nostro mare. La Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Termoli ha tracciato il bilancio di una massiccia operazione di polizia marittima iniziata a gennaio, volta a tutelare la legalità nel comparto ittico, la biodiversità marina e la sicurezza alimentare dei consumatori.
I numeri dell’attività testimoniano un impegno costante: 30 ispezioni e 111 controlli mirati che hanno portato a sanzioni pesanti e al sequestro di ingenti quantitativi di prodotto pescato illecitamente. Tra gli interventi più rilevanti spiccano quelli legati al prelievo eccessivo di specie protette o regolamentate:
Cannolicchi "fuori quota": Sequestrati circa 120 kg di molluschi. La legge prevede un limite di 100 kg al giorno per unità (con una tolleranza del 10%), soglia ampiamente superata. Essendo ancora vivi, i militari li hanno rigettati in mare per salvaguardare la specie.
Maxi-sequestro alle Isole Tremiti: In un'operazione mirata contro la pesca di frodo, la Guardia Costiera dell'arcipelago diomedeo ha intercettato e sequestrato ben 8.000 esemplari di riccio di mare, anch'essi restituiti immediatamente al loro habitat naturale.
I controlli non si sono limitati al pescato, ma hanno riguardato anche gli strumenti utilizzati. Un’unità da pesca è stata fermata mentre utilizzava una rete da traino con maglie inferiori al minimo consentito. L'uso di maglie troppo strette è una pratica devastante per l'ecosistema, poiché cattura anche il novellame (i pesci troppo piccoli), impedendo il ripopolamento del mare. Oltre al sequestro della rete e del pesce a bordo, al Comandante e al titolare della licenza è stata notificata l'applicazione dei punti per infrazioni gravi sul certificato professionale.
La Guardia Costiera ha ribadito che queste attività non sono solo punitive, ma servono a proteggere gli operatori onesti che rispettano le regole e a garantire la sicurezza alimentare. La filiera ittica deve essere trasparente e sostenibile per rimanere competitiva.
"L'attività condotta rappresenta un segnale concreto contro fenomeni che minacciano la biodiversità e la sostenibilità del comparto," dichiarano dal Comando di Termoli.
L'attenzione resterà altissima anche nelle prossime settimane, con pattugliamenti strutturati sia in mare che a terra lungo tutta la costa molisana.








