Al via il progetto dell’Associazione Genitori Arcobaleno di Venafro. Grazie al sostegno della Regione Molise, bambini e adulti potranno sperimentare i benefici dell'equitazione assistita.

ISERNIA / VENAFRO – Il cavallo come compagno di viaggio verso l’autonomia e l’inclusione. Parte ufficialmente “In Sella alla Vita”, l’innovativa iniziativa promossa dall’Associazione Genitori Arcobaleno di Venafro che punta a trasformare lo sport e il contatto con la natura in uno strumento di benessere per le persone con disabilità.
Il progetto, che ha trovato casa presso il maneggio “Il Ginepro” di Isernia, offre percorsi di equitazione assistita pensati per diverse fasce d’età, garantendo un ambiente protetto e la supervisione di personale altamente qualificato.
L’equitazione assistita non è solo svago, ma una vera e propria risorsa riabilitativa ed educativa. Il progetto mira a stimolare la crescita dei partecipanti su tre livelli fondamentali:
Motorio: Miglioramento dell'equilibrio e della coordinazione attraverso il movimento del cavallo.
Emotivo: Sviluppo di una relazione empatica e di fiducia con l'animale.
Relazionale: Creazione di nuove occasioni di socialità in un contesto naturale e inclusivo, lontano dalle barriere architettoniche e mentali.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Molise, nell’ambito dei finanziamenti destinati agli enti del Terzo Settore per interventi sociali a favore delle fasce più fragili della popolazione.
"Con questo progetto confermiamo il nostro impegno nel costruire percorsi concreti di inclusione e nel sostenere le famiglie," hanno dichiarato dall'Associazione Genitori Arcobaleno, ringraziando l'amministrazione regionale e il maneggio "Il Ginepro" per la sensibilità e la disponibilità dimostrate. Oltre al beneficio diretto per i partecipanti, "In Sella alla Vita" rappresenta un importante polmone di sollievo per le famiglie del territorio, offrendo ai loro cari attività di alta qualità pedagogica e sociale. È un segnale forte di come la sinergia tra associazionismo e istituzioni possa generare risposte reali ai bisogni dei cittadini più vulnerabili.






