Approvato il documento strategico triennale. L'ente punta sulla digitalizzazione e su una "cabina di regia" unica per coordinare i messaggi. Resta l'incognita sulle risorse economiche e professionali.

CAMPOBASSO – Più vicina ai cittadini, più digitale e, per la prima volta, aperta all'intelligenza artificiale. La Giunta regionale del Molise ha dato il via libera al Piano triennale di comunicazione istituzionale 2026-2028, il documento che traccerà la rotta dell'informazione pubblica dell'ente per i prossimi tre anni.
Adottato nella seduta del 13 marzo, il provvedimento mira a superare la frammentazione dei messaggi tra i vari assessorati, offrendo un volto unitario e coordinato della macchina amministrativa regionale.
La comunicazione smette di essere un accessorio e diventa, sulla carta, una "funzione strategica". Il Piano fissa traguardi precisi:
Semplificazione: Addio al "burocratese" in favore di un linguaggio più accessibile.
Trasparenza: Rendere leggibili i processi decisionali e l'operato della Giunta.
Focus PNRR: Rafforzare l'informazione sull'utilizzo dei fondi europei e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Monitoraggio: Introdurre sistemi per misurare se e quanto i messaggi arrivino effettivamente a destinazione.
La vera novità del triennio riguarda l'ingresso dell'Intelligenza Artificiale tra gli strumenti a supporto delle attività comunicative. Sebbene il documento non ne specifichi ancora i dettagli applicativi, l'apertura all'AI suggerisce la volontà di automatizzare alcuni servizi informativi e analizzare con maggiore precisione le esigenze dell'utenza (cittadini, imprese e professionisti).
Nonostante l'ambizione del progetto, la delibera solleva alcuni interrogativi di natura pratica:
Zero oneri finanziari: Il provvedimento è classificato come "senza oneri". Non è previsto, al momento, uno stanziamento specifico o un budget dedicato per le campagne informative.
Organico "interno": Nel testo non compaiono riferimenti a giornalisti, addetti stampa o consulenti esterni. La gestione operativa è affidata alla Direzione Generale e a una nuova "Cabina di regia della comunicazione" composta da personale interno.
"La scelta di un provvedimento senza costi lascia aperta la questione su come verranno finanziate concretamente le campagne pubblicitarie o l'implementazione tecnologica prevista", è il dubbio che emerge dall'analisi dell'atto. L'obiettivo finale del presidente Francesco Roberti e della sua Giunta è chiaro: evitare che ogni ufficio parli "per conto proprio". Il Piano 2026-2028 vuole essere la cornice entro cui costruire un'identità regionale solida, capace di accompagnare l'attuazione delle politiche pubbliche e migliorare la percezione dell'ente sul territorio.








