La Giunta Roberti approva due delibere strategiche per garantire liquidità. Autorizzata anche un'anticipazione di tesoreria da 41 milioni per non fermare i fondi europei e il PNRR.

CAMPOBASSO – Muovere le risorse in tempi di esercizio provvisorio è un esercizio di equilibrismo finanziario, ma la Regione Molise ha deciso di accelerare per non bloccare i cantieri. Con due delibere approvate nell'ultima seduta, l'esecutivo ha dato il via libera a una manovra di gestione della liquidità necessaria a garantire la continuità dei pagamenti e l'attuazione dei grandi progetti pubblici.
La prima misura riguarda lo sblocco di 11.498.499 euro derivanti dall'avanzo di amministrazione vincolato. Si tratta di fondi già "in cassaforte" ma che necessitavano di un passaggio formale per essere spesi.
La fetta più importante di questo tesoretto, oltre 9,7 milioni di euro, è destinata alla ricostruzione post-terremoto del 2002. L'obiettivo è chiaro: pagare gli stati di avanzamento lavori (SAL) per le opere finanziate dal CIPE nel 2011. La scadenza è perentoria: i cantieri devono essere ultimati entro il 30 settembre 2026 per non perdere i finanziamenti.
Una quota minore, circa 1,7 milioni di euro, è stata invece blindata per sanare i debiti previdenziali pregressi delle ex ASL molisane.
Per evitare che la "cassa" regionale resti a secco a causa dei ritardi nei trasferimenti da Roma o Bruxelles, la Giunta ha autorizzato il ricorso alle anticipazioni di tesoreria presso Banco BPM per un importo massimo di 41.048.091 euro.
Non si tratta di un nuovo debito, ma di uno strumento tecnico di liquidità temporanea. Questo permetterà alla Regione di:
Anticipare i pagamenti per i progetti del FESR-FSE+ 2021-2027.
Garantire l'avanzamento degli interventi legati al Fondo Sviluppo e Coesione (FSC).
Recuperare le somme non appena arriveranno i rimborsi statali e comunitari. Queste manovre rappresentano un "polmone finanziario" essenziale in attesa dell'approvazione del bilancio definitivo. Sbloccando risorse per la ricostruzione e garantendo un fondo per i programmi europei, la Regione tenta di scongiurare il rischio di paralisi amministrativa, proteggendo le imprese che lavorano per l'ente e i cittadini che attendono il completamento delle opere pubbliche.








