Maxi operazione tra pescherie e ristoranti etnici: oltre 1.700 kg di prodotto non tracciato o scaduto in un solo esercizio. Scattano sigilli, multe salate e chiusure forzate.

CASSINO (FR) – Un’offensiva massiccia contro il commercio illegale di prodotti ittici ha scosso nelle ultime ore la città martire. I militari della Capitaneria di Porto di Gaeta, nell'ambito di una vasta operazione di controllo sulla filiera della pesca, hanno portato alla luce gravi irregolarità che hanno portato al sequestro di oltre due tonnellate di pesce potenzialmente pericoloso per la salute pubblica.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima del Lazio, ha visto la collaborazione dei tecnici della ASL di Frosinone per gli aspetti igienico-sanitari.
Il blitz più rilevante ha interessato un noto esercizio commerciale della città. All'interno dei frigoriferi, i militari hanno rinvenuto una quantità enorme di merce fuori norma:
Mancanza di tracciabilità: Oltre 1,7 tonnellate di pescato erano prive di qualsivoglia documento che ne attestasse l'origine.
Prodotti scaduti: Parte del pesce sequestrato era conservato ben oltre la data massima di consumo.
Provvedimenti: Oltre al sequestro e alla distruzione immediata della merce, per il titolare è scattata una multa di 1.500 euro. La ASL ha inoltre imposto la chiusura totale dell'attività per 7 giorni.
La task force non si è fermata alla vendita al dettaglio. Un secondo controllo ha riguardato un locale di cucina etnica del centro cittadino. Qui gli ispettori hanno messo i sigilli ad altri 430 chilogrammi di prodotto ittico. Anche in questo caso, la totale assenza di etichettatura e documentazione ha fatto scattare una sanzione amministrativa da 1.500 euro. Questi interventi mirano a proteggere non solo i consumatori dai rischi di intossicazione alimentare, ma anche i commercianti onesti che rispettano le rigide normative di settore. La Capitaneria di Porto ricorda che la tracciabilità è l'unica carta d'identità del pesce: senza di essa, non è possibile garantire né la freschezza né la salubrità del prodotto che finisce sulle nostre tavole.








