Simulazione della Scena della Morte e Sei Indagati

ROMA/CAMPOBASSO, 25 Giugno 2025 – Cosa è successo davvero a Francesca Ercolini, la giudice molisana trovata senza vita nella sua casa di Pesaro nel dicembre del 2022? Le indagini della Procura dell’Aquila, competente per territorio sui casi relativi ai magistrati delle Marche, proseguono senza sosta sul caso del presunto suicidio della 51enne di Campobasso.
Nei giorni scorsi, la salma della giudice è stata riesumata dal cimitero di Riccia e trasferita a Roma per una nuova autopsia, eseguita sabato scorso al policlinico Umberto I dal noto medico legale Vittorio Fineschi. Ora, come riporta l'Ansa, saranno effettuati ulteriori accertamenti ed esami approfonditi. Per questo motivo, stando a quanto si apprende da fonti mediche, la salma per il momento non verrà restituita alla famiglia e resterà a disposizione della magistratura.
Tra gli esami disposti dal giudice, vi è anche una TAC per accertare la presenza di eventuali lesioni, la loro natura e le cause che le avrebbero provocate. Per avere le prime risposte su questi accertamenti, bisognerà attendere l'autunno.
Al RIS di Roma è stato invece affidato l'incarico cruciale di simulare la scena della morte e quella del successivo ritrovamento del corpo nell’appartamento di Pesaro. Questo passaggio è fondamentale per ricostruire in modo dettagliato la dinamica degli eventi.
Come già noto, sono sei le persone iscritte nel registro degli indagati. Oltre al marito della giudice, figurano tra gli indagati anche tre funzionari delle forze dell’ordine e il medico legale che effettuò la prima autopsia. Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo, spaziano dal depistaggio alla violazione del segreto istruttorio, dalla falsa perizia all’omissione di atti d’ufficio.
Il caso di Francesca Ercolini continua a essere avvolto nel mistero, con le indagini che si fanno sempre più complesse e mirate a fare piena luce su una vicenda che ha destato grande clamore.






