Record di vendite nel territorio regionale, eppure siamo l'unica regione d'Italia a restare a bocca asciutta. Su 306 premi distribuiti, neanche un euro è finito tra Campobasso e Isernia.

CAMPOBASSO/ISERNIA – La beffa è servita, ed è di quelle che bruciano. Se la fortuna è cieca, quest’anno sembra averci visto benissimo nello schivare i confini molisani. Nonostante un record storico di vendite che testimoniava la grande speranza dei cittadini, la Lotteria Italia ha voltato le spalle alla regione: su 306 biglietti vincenti estratti nella notte dell'Epifania, nemmeno uno è stato staccato in Molise.
Il dato che emerge dalle tabelle dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è quasi incredibile. In un’Italia letteralmente baciata dalla fortuna, il Molise detiene la "maglia nera" della sfortuna: è infatti l’unica delle 20 regioni italiane a non comparire nell'elenco dei vincitori.
Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, tutte hanno avuto almeno un motivo per festeggiare, tranne il territorio molisano. Oltre al danno dell'estrazione odierna, si conferma una tendenza storica piuttosto amara. Il Molise continua a far parte di quel ristretto gruppo di regioni "orfane" del primo premio. Insieme a Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Basilicata e Sardegna, la nostra regione non ha mai visto passare un premio di prima categoria nella storia della Lotteria. Un tabù che, nonostante l'incremento delle giocate nel 2026, resta ancora una volta inviolato.
L'aspetto più paradossale di questa edizione è l'entusiasmo dei molisani al botteghino. Le ricevitorie e le tabaccherie della regione hanno registrato un afflusso senza precedenti, segnale di una voglia di riscatto che però si è scontrata con un calcolo delle probabilità spietato.
Mentre nel resto d'Italia si stappano spumanti, tra i vicoli di Campobasso e le strade di Isernia resta solo il rammarico per i tagliandi finiti nel cestino della carta straccia.






