La soddisfazione supera la media nazionale

Campobasso – Nonostante le difficoltà economiche del territorio, oltre la metà dei lavoratori molisani si dichiara soddisfatta del proprio impiego. È quanto emerge da un'elaborazione della CGIA di Mestre su dati Istat (indagine Bes 2023), che ha analizzato il benessere aziendale e la qualità del lavoro nelle 21 regioni italiane. Il 52,2% dei lavoratori molisani (circa 70mila persone) ha dichiarato di essere soddisfatto del proprio lavoro. Questo valore è leggermente superiore alla media nazionale del 51,7%. Nonostante il dato positivo, il Molise resta lontano dalla vetta, occupata dalla Val d’Aosta, dove il 61,7% dei lavoratori si dichiara felice della mansione svolta.
L'analisi della CGIA ha confrontato dieci indicatori che vanno oltre il mero stato d'animo, misurando il benessere del luogo di lavoro in base al contesto socio-economico, includendo variabili come l'occupazione, il lavoro irregolare, la precarietà, il livello retributivo e gli infortuni.
Sull'indice che misura la percezione di insicurezza dell’occupazione, il Molise si colloca nella parte bassa della graduatoria: il 5% dei molisani percepisce l’insicurezza del proprio posto di lavoro. La regione è seguita solo da Campania, Calabria, Sicilia e Basilicata, evidenziando una forte sensazione di instabilità lavorativa. I lavoratori più "tranquilli" risiedono nella Provincia autonoma di Bolzano.
Il dato più critico riguarda però gli occupati sovraistruiti. Il Molise registra la percentuale più elevata d'Italia, pari al 33,5% del totale degli occupati nel 2023. Questa percentuale si riferisce a coloro che ritengono di possedere un titolo di studio superiore a quello effettivamente richiesto dalla mansione che svolgono. Il dato solleva una forte preoccupazione sulla dispersione del capitale umano e sulla difficoltà del mercato del lavoro molisano di assorbire e valorizzare le competenze più alte.






