I nuovi dati del Mimit rivelano lo scenario post-accise: il diesel sfiora gli 1,70 euro al litro. La regione è la nona più cara d'Italia, mentre il "pieno verde" diventa paradossalmente più conveniente.

CAMPOBASSO/ISERNIA – Gennaio 2026 segna la fine di un'era per gli automobilisti molisani: quella del diesel come scelta di risparmio. Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) sulle tabelle del Ministero delle Imprese, il riordino delle accise ha sancito un verdetto amaro per i possessori di motori a gasolio: in Molise la gerarchia dei prezzi si è ufficialmente invertita.
La nostra regione non brilla per convenienza nel nuovo anno. Con una media di 1,676 euro al litro per il gasolio, il Molise si piazza al nono posto tra i territori più costosi del Paese, subito dietro la Sicilia ma sopra regioni come Toscana e Umbria.
Il dato che balza all’occhio è il "gap" tra i due erogatori:
Diesel: Più caro della benzina di 1,3 centesimi.
Benzina: Ha beneficiato di una lieve flessione (circa -3,5 centesimi), che però non basta a compensare la stangata sul gasolio.
Se per la benzina si respira una timida boccata d'ossigeno, il diesel – motore della logistica e del trasporto merci regionale – ha subito un rincaro medio di 3,1 centesimi a livello nazionale. In Molise, il mercato sembra aver assorbito il colpo in modo lineare, senza le fiammate speculative registrate nel Lazio, ma il prezzo alla pompa resta un macigno per le imprese locali.
«Il bilancio non è positivo», avverte l’UNC. Anche se la rete distributiva molisana ha mostrato una tenuta migliore rispetto alle medie autostradali, la soglia degli 1,676 euro rappresenta un costo fisso che rischia di ripercuotersi a cascata sui prezzi dei beni di consumo. In questo scenario di instabilità, la difesa migliore resta l'informazione. L’Unione Consumatori invita caldamente a utilizzare le app di monitoraggio prezzi e il portale "Osservaprezzi carburanti" del Mimit. Premiare i distributori più onesti non è solo un risparmio immediato per il singolo, ma un segnale necessario per contrastare le anomalie locali e stimolare la concorrenza tra le compagnie.
Mentre l'Abruzzo si gode la maglia di regione più virtuosa (con cali più netti sulla verde), il Molise resta una "zona calda" per il portafoglio di chi viaggia a gasolio.






