ASReM rompe il silenzio sulla crisi della continuità assistenziale: «Facciamo tutto il possibile, ma il sistema è da rifondare». Ecco il piano per salvare i turni delle feste.

CAMPOBASSO – Con l'arrivo delle festività natalizie, torna a tremare il sistema della Guardia Medica in Molise. Il rischio di sedi chiuse e turni scoperti è concreto, e l'ASReM ha deciso di intervenire con una nota di estrema chiarezza per spiegare ai cittadini la reale entità dell'emergenza: i numeri, semplicemente, non tornano.
Il fabbisogno per garantire un servizio efficiente nelle 44 sedi regionali è lontanissimo dalla realtà attuale. La sproporzione tra necessità e professionisti disponibili è plastica:
| Ruolo | Numero Medici |
|---|---|
| Fabbisogno teorico | 192 |
| Medici a tempo indeterminato (totali) | 69 |
| Medici a tempo pieno (effettivi) | 28 |
Il resto del servizio poggia sulle spalle di giovani specializzandi, spesso provenienti da fuori regione. Essendo liberi professionisti convenzionati e non dipendenti diretti, l'azienda non può sottoporli a "ordini di servizio": la loro presenza è legata esclusivamente alla disponibilità volontaria.
La Struttura Commissariale e l'ASReM non sono rimaste a guardare. Durante l'anno in corso, sono stati attivati tre scudi per evitare il collasso:
Febbraio 2025 (Deroga ai massimali): I medici possono lavorare più ore, su base volontaria, con un incremento dello stipendio.
Luglio 2025 (Incentivi sostituzioni): Bonus economici per chi accetta di coprire i turni nelle sedi limitrofe rimaste al buio.
Novembre 2025 (Potenziamento 118): Aumento delle tariffe per l'emergenza territoriale e apertura del servizio ai medici di base abilitati.
«Nonostante questo – chiarisce l'ASReM – non possiamo obbligare nessuno a coprire sedi per le quali non c'è un contratto firmato. Il reclutamento straordinario è già stato tentato, ma non è la soluzione definitiva».
La soluzione non è più "tappare i buchi", ma cambiare pelle. Il Direttore Sanitario ASReM, Giovanni Giorgetta, punta tutto sulla riforma legata al DM 77 del 2022:
Integrazione totale: La Continuità Assistenziale non sarà più un servizio isolato, ma entrerà nelle nuove Case della Comunità .
Ruolo Unico: Si punta a superare l'accordo regionale del 2007 (ormai obsoleto) per creare un unico corpo dell'Assistenza Primaria.
Il verdetto: La riorganizzazione è definita «inderogabile e in dirittura d’arrivo». Solo così il Molise potrà dire addio a una sanità che oggi, purtroppo, sopravvive solo grazie alla buona volontà dei singoli professionisti e a equilibrismi contrattuali.






