L'analisi CGIA Mestre sul periodo 2019-2025: la ripresa c'è, ma è lenta. Isernia fanalino di coda nazionale.
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CAMPOBASSO/ISERNIA – Nonostante gli anni difficili segnati dalla pandemia e dalle crisi internazionali, il Molise mostra timidi segnali di ripresa economica, ma il passo è decisamente più lento rispetto al resto del Paese. È quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre sul PIL reale nel periodo 2019-2025.
La crescita del PIL reale in Molise si attesta a +2,6%, posizionando la regione nella parte bassa della classifica nazionale. Il dato è nettamente inferiore alla media italiana del +6,4% e, soprattutto, alla media del Mezzogiorno che ha registrato un boom dell'+8,1% (trainato da Sicilia, Puglia e Campania).
Il Molise, dunque, risulta la penultima regione del Sud per crescita economica, superando nella classifica generale solo Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Liguria.
A livello provinciale, il Molise mostra un andamento a due velocità :
Campobasso registra una crescita del PIL reale del +3,0% rispetto al periodo pre-Covid.
Isernia si ferma a un modesto +1,6%, piazzandosi tra le variazioni più basse d'Italia, segno che la provincia fatica più di altre a recuperare i livelli economici del 2019.
Nonostante il lento recupero, il Molise mantiene una posizione di medio-bassa classifica per PIL pro capite. Con 28.478 euro per abitante, la regione si posiziona al 15° posto, superando gran parte del Meridione ma restando distante dai livelli di reddito del Nord.
La sfida per la regione resta quella di accelerare il passo per agganciare la forte ripresa che ha caratterizzato il resto del Sud Italia e l'intero Paese.






