Inaugurato il ciclo di assemblee "Per un Molise ed un’Europa migliore". Il sindacato traccia la rotta: stop al falso Made in Italy e piano zootecnico subito.

VENAFRO (IS) – I campi molisani alzano la voce e lo fanno partendo dalla piana di Venafro. Con il primo incontro del ciclo “Per un Molise ed un’Europa miglioreâ€, Coldiretti ha dato il via a una serie di assemblee territoriali per fare il punto sulle battaglie sindacali che stanno ridisegnando il futuro dell'agricoltura locale e continentale. Al tavolo, il direttore regionale Aniello Ascolese e il presidente provinciale di Isernia Mario Di Geronimo, affiancati da Raffaele Cotugno (Consorzio di Bonifica), hanno analizzato le sfide cruciali per la sopravvivenza delle aziende.
Coldiretti rivendica con orgoglio i risultati ottenuti "col fiato sul collo" alla Commissione Europea.
Vittoria PAC: Recuperati 10 miliardi di euro a favore degli agricoltori italiani, scongiurando tagli lineari che avrebbero messo in ginocchio il settore.
Stop al Mercosur: Congelato l'accordo con i paesi sudamericani, accusato di mancare del principio di reciprocità : «Non possiamo accettare cibo prodotto senza le nostre regole su sicurezza e diritti».
Lotta al "Finto" Made in Italy: La nuova sfida punta a modificare il Codice Doganale Europeo, che oggi permette a prodotti stranieri di spacciarsi per italiani solo grazie all'ultima lavorazione. Una battaglia per cui si chiede il sostegno di tutti i Comuni molisani.
Sul fronte nazionale, la mobilitazione di Bari ha dato frutti concreti: la creazione della CUN (Commissione Unica Nazionale) per il grano duro assicurerà che il prezzo non scenda mai sotto i costi di produzione.
Tuttavia, le criticità regionali restano pesanti:
Tariffe idriche: Per gli allevatori molisani l'acqua è un lusso. «Non si può pagare come un utente domestico quando un bovino beve 100 litri al giorno», ha tuonato Ascolese chiedendo tariffe agevolate all'EGAM.
Piano Zootecnico: Atteso da 8 anni, lo strumento è ritenuto vitale per risollevare un comparto allo stremo.
Energie Rinnovabili: Coldiretti esige una mappatura regionale per evitare che pannelli fotovoltaici e pale eoliche "mangino" suolo agricolo fertile.
La fauna selvatica fuori controllo resta l'incubo numero uno. La proposta è chiara: potenziamento del selecontrollo e formazione di guardie venatorie volontarie targate Coldiretti. Parallelamente, si chiede un rafforzamento dei controlli fitosanitari per prevenire disastri come la peronospora o la xylella, che in passato hanno decimato le aziende. «Le sfide sono tante, ma per vincerle serve la voce convinta di ogni singolo agricoltore», ha concluso Mario Di Geronimo. Il messaggio alle istituzioni regionali è limpido: servono opportunità di sviluppo certe, non solo gestione dell'emergenza.






