Il Rettore Dell’Isola annuncia il "libera tutti": versata l'ultima tranche da 9,2 milioni di euro. Dal 2026 l'Ateneo di Cassino torna a investire su ricerca e personale.

CASSINO (FR) – Per l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS), il brindisi di questo Capodanno ha il sapore della libertà . Con un annuncio ufficiale arrivato proprio nelle ultime ore del 2025, il Rettore Marco Dell’Isola ha sancito la fine di un’epoca: il lunghissimo e doloroso periodo di risanamento finanziario è ufficialmente concluso.
L’ateneo non è più un "sorvegliato speciale" del Ministero. La svolta definitiva è avvenuta il 30 dicembre, quando il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha dato il via libera all'estinzione anticipata del debito.
Il sigillo sulla fine della crisi è stato posto con il versamento dell’ultima tranche residua: 9.240.000 euro. Con questo pagamento, UNICAS ha azzerato ogni pendenza con il MUR, chiudendo una ferita aperta oltre un decennio fa.
Il vero traguardo da record, tuttavia, sta nei tempi: nonostante gli accordi presi nel gennaio 2024 prevedessero un piano di rientro molto più lungo, l’amministrazione Dell’Isola ha bruciato le tappe, estinguendo il debito con ben 6 anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia originale.
I numeri del risanamento
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ultima tranche versata | € 9.240.000 |
| Data chiusura debito | 30 dicembre 2025 |
| Anticipo sulla scadenza | 6 anni |
| Durata della crisi | Circa un decennio |
| Obiettivo 2026 | Rilancio investimenti e assunzioni |
Nel suo messaggio di fine anno, il Rettore non ha nascosto l'emozione per aver traghettato l'università fuori dalle secche finanziarie senza sacrificarne la qualità :
“È stato il momento più buio della nostra storia. Devo ringraziare l'intera comunità accademica: professori, dipendenti e studenti hanno sostenuto il peso di un rigore oneroso. Grazie anche al territorio del Lazio Meridionale, che non ha mai smesso di credere in noi. Oggi restituiamo a tutti un Ateneo sano e competitivo.â€
La fine del monitoraggio ministeriale non è solo una questione di bilanci, ma una rivoluzione pratica per la vita universitaria. Da domani, UNICAS riacquista la sua piena autonomia gestionale. Questo significa:
Nuove assunzioni: Maggiore libertà nel reclutamento di docenti e personale tecnico-amministrativo.
Servizi agli studenti: Possibilità di investire risorse fresche in borse di studio, laboratori e infrastrutture.
Ricerca: Più fondi per i progetti scientifici, liberati dai vincoli del piano di rientro.
Il 2026 si apre dunque come l'anno della rinascita strutturale, trasformando UNICAS da un esempio di "crisi gestita" a un modello di efficienza amministrativa per tutto il panorama accademico italiano.






