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🎓 UNICAS, l'anno nuovo inizia senza debiti: risanamento record con 6 anni d'anticipo

2026-01-01 00:27

Redazione

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🎓 UNICAS, l'anno nuovo inizia senza debiti: risanamento record con 6 anni d'anticipo

💰 L'ultimo assegno: 9,2 milioni per voltare pagina

Il Rettore Dell’Isola annuncia il "libera tutti": versata l'ultima tranche da 9,2 milioni di euro. Dal 2026 l'Ateneo di Cassino torna a investire su ricerca e personale.

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CASSINO (FR) – Per l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS), il brindisi di questo Capodanno ha il sapore della libertà. Con un annuncio ufficiale arrivato proprio nelle ultime ore del 2025, il Rettore Marco Dell’Isola ha sancito la fine di un’epoca: il lunghissimo e doloroso periodo di risanamento finanziario è ufficialmente concluso.

L’ateneo non è più un "sorvegliato speciale" del Ministero. La svolta definitiva è avvenuta il 30 dicembre, quando il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha dato il via libera all'estinzione anticipata del debito.

Il sigillo sulla fine della crisi è stato posto con il versamento dell’ultima tranche residua: 9.240.000 euro. Con questo pagamento, UNICAS ha azzerato ogni pendenza con il MUR, chiudendo una ferita aperta oltre un decennio fa.

Il vero traguardo da record, tuttavia, sta nei tempi: nonostante gli accordi presi nel gennaio 2024 prevedessero un piano di rientro molto più lungo, l’amministrazione Dell’Isola ha bruciato le tappe, estinguendo il debito con ben 6 anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia originale.

I numeri del risanamento

VoceDettaglio
Ultima tranche versata€ 9.240.000
Data chiusura debito30 dicembre 2025
Anticipo sulla scadenza6 anni
Durata della crisiCirca un decennio
Obiettivo 2026Rilancio investimenti e assunzioni

Nel suo messaggio di fine anno, il Rettore non ha nascosto l'emozione per aver traghettato l'università fuori dalle secche finanziarie senza sacrificarne la qualità:

“È stato il momento più buio della nostra storia. Devo ringraziare l'intera comunità accademica: professori, dipendenti e studenti hanno sostenuto il peso di un rigore oneroso. Grazie anche al territorio del Lazio Meridionale, che non ha mai smesso di credere in noi. Oggi restituiamo a tutti un Ateneo sano e competitivo.â€

La fine del monitoraggio ministeriale non è solo una questione di bilanci, ma una rivoluzione pratica per la vita universitaria. Da domani, UNICAS riacquista la sua piena autonomia gestionale. Questo significa:

Nuove assunzioni: Maggiore libertà nel reclutamento di docenti e personale tecnico-amministrativo.

Servizi agli studenti: Possibilità di investire risorse fresche in borse di studio, laboratori e infrastrutture.

Ricerca: Più fondi per i progetti scientifici, liberati dai vincoli del piano di rientro.

Il 2026 si apre dunque come l'anno della rinascita strutturale, trasformando UNICAS da un esempio di "crisi gestita" a un modello di efficienza amministrativa per tutto il panorama accademico italiano.