Musica come riflessione e speranza
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Montaquila (IS) – La musica come strumento di inclusione e valvola di sfogo emotivo per contrastare il bullismo. È questa la filosofia di Achille Volpe, cantante del gruppo montaquilano “Non Mi Mascheroâ€, che ha da poco lanciato la sua seconda canzone dedicata al fenomeno del bullismo, intitolata “Mi Chiamo Paoloâ€.
Volpe spera che l'uso della musica nelle scuole, attraverso laboratori e la creazione di canzoni, possa aiutare i giovani a esprimere i sentimenti, aumentare l'autostima e riflettere sulle azioni violente.
Achille Volpe ha raccontato come è nata la canzone: “Onestamente questa poesia, perché di questo si tratta, l’ho sentita mia da subito. Sono rimasto molto scosso dalla vicenda di Paolo e, come spesso accade, la mia interiorizzazione degli accadimenti sfocia nello scrivere testi e canzoni.â€
La vicenda di Paolo, un bambino sensibile, amante della musica e della pesca, ha ispirato il testo dopo che il cantante ha visto una sua foto con la chitarra e il mare sullo sfondo. “Quella di Paolo è una vicenda triste che parla di un bimbo... che ha vissuto e subito delle situazioni non certamente positive che hanno messo fine alla sua esistenza,†ha spiegato Volpe.
Il cantante sottolinea la necessità di una riflessione collettiva per porre un freno a questi episodi, e ritiene che la musica possa essere un veicolo trainante di tanti aspetti positivi per i ragazzi di oggi.
“Spero che le parole che ho usato, con molta cura, possano sensibilizzare i ragazzi di oggi ad una sana riflessione, sperando che in un prossimo futuro gli episodi di violenza e di bullismo siano sempre meno,†ha affermato Volpe.
L'artista ha concluso con un forte desiderio personale: “Avere la possibilità di incontrare i genitori di Paolo e potergli consegnare di persona la mia poesia, sarebbe un’emozione unica.â€






