Firmata la pace legale: partono gli investimenti della P2P. Cinquanta lavoratori pronti a lasciare la cassa integrazione per tornare in fabbrica. Di Lucente: «Basta proclami, oggi parlano i fatti».

POZZILLI (IS) – Il lungo inverno dello stabilimento ex Unilever di Pozzilli è finalmente finito. Dopo quattro anni di attesa, tensioni e incertezze, è arrivato il "via libera" definitivo che trasforma le promesse in realtà industriale. Invitalia ha trasmesso la delibera ufficiale che assegna alla P2P (la joint venture tra il Gruppo Civitillo e Unilever) circa 80 milioni di euro tra finanziamenti a fondo perduto e agevolati.
La svolta è arrivata grazie a un accordo di "composizione bonaria" della lite giudiziaria davanti al TAR Molise, siglato il 19 gennaio 2026, che ha rimosso gli ostacoli burocratici che bloccavano l'erogazione dei fondi.
L'investimento complessivo per trasformare il sito di Pozzilli in un polo d'avanguardia per il riciclo delle plastiche (Packaging to Polymers) è imponente. La rideterminazione delle agevolazioni da parte di Invitalia si articola in due rami principali:
1. Investimento Produttivo (oltre 106 milioni ammissibili):
14,66 milioni di euro come contributo a fondo perduto.
64,8 milioni di euro come finanziamento agevolato.
2. Ricerca Industriale (quasi 2 milioni ammissibili):
1,22 milioni di euro come contributo alla spesa.
223 mila euro come finanziamento agevolato.
La notizia più attesa riguarda il capitale umano. Con l'avvio operativo del cantiere e della successiva produzione, circa cinquanta lavoratori attualmente in cassa integrazione potranno finalmente rientrare in fabbrica. Non si tratta più di una proroga dell'ammortizzatore sociale, ma di una reale prospettiva di reimpiego in un settore strategico come quello della green economy.
L'assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Di Lucente, che ha seguito passo dopo passo la complessa istruttoria, non nasconde la soddisfazione, ma lancia anche una stoccata alle polemiche del passato:
«Non è un annuncio, è un punto di arrivo. In questi quattro anni qualcuno ha preferito inseguire titoli e verità urlate per alimentare tensioni. Noi abbiamo scelto la strada del lavoro concreto e del silenzio. Oggi non ci sono miracoli da raccontare, ma atti amministrativi sbloccati e risorse disponibili. La riconversione parte ora». Il progetto P2P rappresenta uno dei più importanti contratti di sviluppo per il Molise. Con lo sblocco dei fondi, Pozzilli si candida a diventare un punto di riferimento nazionale per la produzione di polimeri riciclati, salvando un presidio industriale che sembrava destinato alla chiusura definitiva. La parola passa ora ai cantieri.






