Dopo il vertice di Roma, Armandino D'Egidio vede il traguardo dell'assessorato. Restano le nubi su Forza Italia e sull’area Patriciello: Cefaratti tra giunta e aula.

CAMPOBASSO / ROMA – Il dado è tratto, o quasi. Il "pellegrinaggio" romano del centrodestra molisano ha prodotto il primo verdetto ufficiale del rimpasto di metà mandato. Il Governatore Francesco Roberti, forte dell'avallo dei vertici nazionali, si appresta a firmare il decreto di nomina che ridisegnerà i pesi nell'esecutivo regionale. Non c’è spazio per le sorprese, almeno sul fronte dei "meloniani": i patti di inizio legislatura vanno onorati.
Il cambio della guardia in quota FdI segue il binario tracciato sin dalle elezioni, sotto l'occhio vigile del responsabile nazionale Giovanni Donzelli.
La staffetta: Michele Iorio, figura storica della politica regionale, lascerà la poltrona di assessore per tornare a sedere tra i banchi del Consiglio.
Il subentro: Al suo posto entra in Giunta Armandino D’Egidio, che avrà il compito di guidare la delegazione di Fratelli d’Italia per la seconda metà della legislatura.
Se la posizione di FdI è cristallina, nell'area che fa capo ad Aldo Patriciello si gioca una partita a scacchi. Al centro della scena c'è l’assessore Gianluca Cefaratti, per il quale si ipotizzano due scenari:
Dimissioni da consigliere: Cefaratti resterebbe in Giunta come assessore "esterno", permettendo a Raimondo Fabrizio (primo dei non eletti di Il Molise che vogliamo) di entrare in aula.
Ritorno in aula: Cefaratti riprenderebbe il suo posto da consigliere, cedendo il posto in esecutivo a un nuovo volto di fiducia dell'area patricielliana.
Nelle ultime ore, i corridoi della politica regionale sono stati agitati da un rumor insistente riguardante Forza Italia. Nonostante il ruolo di peso come Vicepresidente della Giunta, la posizione di Andrea Di Lucente non sembrerebbe più blindata. Le voci parlano di un possibile avvicendamento con Roberto Di Baggio o Nicola Cavaliere, sebbene dal partito azzurro non arrivino conferme ufficiali. Un'ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe il vero terremoto di questo rimpasto. I prossimi giorni saranno decisivi. Una volta limati gli ultimi dettagli sulle deleghe e risolti i dubbi sulle incompatibilità , Roberti procederà alle nomine. La sfida è chiudere la partita entro la settimana per ripartire con una squadra a pieno regime, evitando che le ambizioni dei singoli frenino l'azione del governo regionale.






