L'Ordine degli Avvocati promuove un confronto pubblico il 3 febbraio. Magistrati e legali a dibattito nella sala consiliare per spiegare ai cittadini la riforma che spacca l'Italia.

ISERNIA – Non più un tecnicismo per addetti ai lavori, ma un tema che tocca la radice stessa della democrazia. La riforma costituzionale della giustizia e il nodo della separazione delle carriere tra chi accusa (pubblici ministeri) e chi giudica approdano a Isernia per un confronto aperto e senza filtri. L’Ordine degli Avvocati, guidato dal presidente Florindo Di Lucente, ha organizzato per il prossimo 3 febbraio il convegno “La Riforma Costituzionale della Giustizia: voci a confronto”.
L’appuntamento è fissato per le ore 16:00 presso la sala consiliare del Comune. Non sarà una lezione accademica, ma un vero e proprio "match" di idee tra i protagonisti delle aule di tribunale:
L’Avvocatura: Porterà le ragioni del "sì", legate alla necessità di un giudice terzo e imparziale.
La Magistratura: Esporrà le preoccupazioni di chi vede nel distacco tra carriere un rischio per l'indipendenza del PM e l'unità della giurisdizione.
L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di "tradurre" il linguaggio oscuro dei codici in concetti accessibili a tutti. In vista dell'appuntamento referendario, l'Ordine vuole evitare che i cittadini votino al buio o sulla scia di slogan politici.
«Informare correttamente è un dovere delle istituzioni forensi», ha spiegato il presidente Di Lucente. «L’Avvocatura deve fungere da ponte tra il mondo giuridico e la società civile, rendendo chiari nodi tecnici che spesso risultano di difficile comprensione». La riforma in discussione punta a modificare la Costituzione, creando due concorsi e due Consigli Superiori della Magistratura distinti. Per i sostenitori, è l'unico modo per garantire un processo equo; per i critici, è il primo passo verso il controllo della politica sulla magistratura inquirente. Il convegno di Isernia promette di sviscerare entrambi i punti di vista, offrendo ai cittadini gli strumenti per formarsi un'opinione libera e consapevole.






