Entro i prossimi 15 giorni, un intervento neurochirurgico per la ricostruzione del cranio

POZZILLI (IS)/PAUPISI (BN) – Un segnale di speranza nel dramma di Paupisi (Benevento): Antonia Ocone, la giovane ridotta in fin di vita dal padre nella strage familiare del 30 settembre – costata la vita a sua madre e al fratello 15enne – ha lasciato il reparto di Rianimazione. Da questa mattina, la ragazza è stata trasferita nell'unità di Neuroriabilitazione dell'Istituto Neuromed di Pozzilli (Isernia).
L'ultimo bollettino medico della clinica riferisce un miglioramento delle condizioni: la paziente è sveglia e a tratti collaborante, sebbene segua incostantemente ordini semplici.
Antonia presenta un deficit motorio del lato destro (braccio e gamba) e manifesta difficoltà nel parlare e nel deglutire. Attualmente respira spontaneamente tramite cannula tracheale e i suoi parametri cardiocircolatori e la temperatura corporea sono nella norma.
La clinica ha inoltre annunciato che, in assenza di complicazioni, è in programma, entro i prossimi 15 giorni, un intervento neurochirurgico per la ricostruzione del cranio.






