Vertice a Roma: conti in rosso nel terzo trimestre 2025 e debito fuori controllo. Ore decisive per il futuro di Emodinamica e Punti Nascita a Isernia e Termoli.

ROMA/CAMPOBASSO – La scure dei ministeri affiancanti torna ad abbattersi sulla sanità molisana. Dall’ultimo tavolo tecnico, riunitosi nel pomeriggio di oggi, martedì 16 dicembre, nella Capitale, emerge un verdetto pesante: l’Asrem va commissariata. I burocrati romani non hanno usato mezzi termini di fronte ai bilanci del terzo trimestre 2025, che evidenziano un deficit galoppante e una cronica incapacità dell'Azienda Sanitaria Regionale di arginare le perdite.
Alla presenza dei commissari ad acta, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, i tecnici del MEF e della Salute hanno analizzato i flussi finanziari degli ultimi mesi. Il risultato è una fotografia impietosa: il debito continua a crescere nonostante i precedenti richiami.
Per i funzionari ministeriali, l'estrema crisi finanziaria dell'azienda richiede una terapia d'urto: il commissariamento della stessa Asrem. Si tratterebbe di un passaggio ulteriore e ancor più stringente rispetto alla gestione commissariale della Regione, volto a colpire direttamente il centro decisionale della spesa sanitaria locale.
Se il fronte contabile è rovente, quello dei servizi ai cittadini è a un punto di rottura. Nelle prossime ore è previsto il cruciale Tavolo sul DM 70, il regolamento che definisce gli standard ospedalieri. È qui che si deciderà la sorte dei reparti più discussi:
Emodinamica: Roma insiste per la chiusura di un laboratorio tra quello di Isernia e quello di Termoli.
Punti Nascita: Anche in questo caso, il diktat ministeriale prevede un solo presidio tra i due ospedali di frontiera.
Bonamico e Di Giacomo, per ora, hanno preso tempo sul commissariamento dell'Asrem, cercando di giocare l'ultima carta diplomatica sui servizi. La delegazione molisana ha avanzato una controproposta: mantenere aperti tutti i reparti in via sperimentale, per dimostrare numeri e necessità alla mano che il territorio non può fare a meno di queste strutture.
Il responso del Ministero è atteso a ore. Sarà una decisione politica oltre che tecnica: accettare la scommessa molisana o procedere con i tagli lineari per risanare un bilancio che, al momento, sembra un pozzo senza fondo.






