Una Sala Consiliare gremita ha ospitato il racconto di rinascita della psicoterapeuta Antonella Petrella. Istituzioni, scuola e associazioni unite per accendere la luce dell'empatia.

POZZILLI (IS) – Non è stata la semplice presentazione di un libro, ma una vera e propria lezione collettiva di educazione emotiva. Ieri pomeriggio, tra i banchi della Sala Consiliare di Pozzilli, le parole si sono trasformate in strumenti di cura durante l'incontro dedicato a “Stella che imparò a brillareâ€, l'opera che affronta il lato oscuro del bullismo per mostrare la via della rinascita.
Al centro della narrazione c'è Stella, una protagonista che attraversa le tappe dolorose della fragilità e dell'isolamento. Il libro di Antonella Petrella, psicologa e psicoterapeuta, scava nelle conseguenze emotive della violenza, ma non si ferma al dolore: il cuore del messaggio è la riscoperta del proprio valore. Un testo scritto per i ragazzi, ma che ha saputo scuotere anche la coscienza degli adulti, richiamandoli al dovere della responsabilità e dell'ascolto.
L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave del territorio, a dimostrazione che il contrasto al bullismo necessita di una rete solida e multidisciplinare:
Giacomo Del Corpo: Sindaco di Pozzilli, che ha sottolineato il valore simbolico del Comune come luogo di accoglienza.
Vincenzo Grande: Coordinatore dell’Ambito Territoriale di Isernia.
Marialaura Corbo: Docente dell’Istituto Alighieri-Jovine di Campobasso, portavoce del ruolo cruciale della scuola.
Fabio Iannucci: Presidente dell’associazione "Stop Bullismo Odv" di Macchia d’Isernia, in prima linea sul campo.
A rendere l'atmosfera magica e profondamente partecipe è stato Maurizio Picariello, poeta urbano e cantastorie. Con i suoi "esercizi di umanità ", Picariello ha intervallato la discussione con momenti poetici che hanno dato voce alle emozioni spesso soffocate dal silenzio. La sua performance ha trasformato la sala in un laboratorio di empatia, dove la poesia è diventata il ponte tra l'io e l'altro.
Il dibattito ha evidenziato un concetto fondamentale: nessuno può vincere questa battaglia da solo. Solo attraverso la sinergia tra le istituzioni, la scuola e le famiglie è possibile costruire un ambiente inclusivo dove la gentilezza non sia un'eccezione, ma la regola. L’incontro di Pozzilli ha dimostrato che le storie hanno il potere di guarire e di prevenire. Imparare a "brillare", come suggerisce il titolo del libro, significa trovare il coraggio di essere se stessi in un mondo che a volte prova a spegnerci. La serata si è chiusa con un impegno concreto: continuare a parlare di questi temi non solo nelle emergenze, ma come pratica quotidiana di civiltà .






