Domani mattina il vertice decisivo per il futuro del "Veneziale". Sul tavolo la proposta shock di Castrataro: "Usiamo i soldi dei medici gettonisti per dare indennità extra ai vincitori di concorso".

CAMPOBASSO / ISERNIA – Dalla tenda di protesta alle stanze del potere. Il pressing istituzionale (e popolare) degli ultimi giorni ha sortito il primo effetto: il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha convocato ufficialmente per domani, 13 gennaio alle ore 10:00, un tavolo tecnico a Palazzo Vitale per affrontare il nodo sanità .
Non sarà una riunione di cortesia, ma un faccia a faccia tra i vertici della politica e i "tecnici" che gestiscono i conti e il personale della sanità molisana.
La convocazione è di alto profilo e riunisce tutti gli attori che hanno in mano le chiavi del sistema:
Per la politica: Piero Castrataro (Sindaco di Isernia), Daniele Saia (Presidente Conferenza dei Sindaci) e Gianfranco Paolucci (Presidente ANCI).
Per la sanità : Giovanni Di Santo (DG Asrem), insieme al Commissario Marco Bonamico e al sub-commissario Ulisse Di Giacomo.
Il piatto forte dell'incontro sarà la strategia presentata dal sindaco Castrataro per rendere l'ospedale di Isernia nuovamente attrattivo. Il ragionamento è semplice quanto rivoluzionario per il Molise: smettere di rincorrere le emergenze con costi folli.
«Oggi paghiamo cifre esorbitanti per i medici 'gettonisti' esterni o per le prestazioni aggiuntive – ha spiegato il primo cittadino –. Sono risorse che drenano il bilancio regionale senza risolvere il problema. La nostra proposta è di stornare quei fondi per creare indennità economiche aggiuntive da inserire direttamente nei bandi di concorso».
L'obiettivo è dare una priorità assoluta alla Medicina d'Urgenza e ai Pronto Soccorso, offrendo stipendi più pesanti che convincano i medici a scegliere il Molise e a restarci, ricalcando modelli che hanno già funzionato con successo in altre regioni d'Italia. L'incontro di domani rappresenta un passaggio fondamentale per capire se la politica regionale è pronta a passare dalle dichiarazioni d'intenti a una riforma strutturale del reclutamento. Mentre Castrataro continua la sua battaglia simbolica nel presidio davanti all'ospedale, il tavolo di Palazzo Vitale dovrà fornire risposte concrete su tempi e fattibilità tecnica delle proposte.






