Sabato 24 gennaio torna la rassegna iconica dell'Ente Parco dell'Olivo. Al centro dell'edizione, il legame millenario tra l'uomo e la terra come risorsa per lo sviluppo delle aree interne.

VENAFRO (IS) – Non è solo una fiera dell’olio, ma un viaggio nel tempo tra i muretti a secco e le fronde argentee degli olivi secolari. Il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro scalda i motori per "Venolea 2026", l’evento che trasforma l’oro giallo in un racconto culturale e identitario.
L’appuntamento, fissato per sabato 24 gennaio, mette a fuoco un tema cruciale: i Paesaggi Rurali di Interesse Storico. Un riconoscimento che eleva l’agricoltura a patrimonio artistico e ambientale, celebrando quei territori che hanno mantenuto intatto l'equilibrio tra biodiversità e sapienza contadina.
Venolea 2026 si propone come un hub di confronto tra esperti, produttori e appassionati. L'obiettivo è dimostrare che l'olivicoltura tradizionale non è solo un’eredità del passato, ma una strategia economica per il futuro del Made in Italy.
Cosa aspettarsi dall'edizione 2026?!
Percorsi Sensoriali: Degustazioni guidate per scoprire le sfumature dell'extravergine venafrano, eccellenza celebrata sin dai tempi degli antichi romani.
Incontri Tematici: Focus sul ruolo dei paesaggi storici nella lotta all'abbandono delle aree interne e nella promozione della sostenibilità .
Cultura e Territorio: Momenti di approfondimento sulla trasmissione dei saperi agricoli alle nuove generazioni.
Il Parco di Venafro, unico nel suo genere, utilizza Venolea per lanciare un messaggio forte: ogni goccia d’olio prodotta tra questi olivi è il risultato di un paesaggio vivo. Preservare queste aree significa tutelare un modello virtuoso capace di generare valore turistico, economico e ambientale, contrastando il degrado e valorizzando le radici profonde del territorio. Attraverso Venolea, l’Ente Parco ribadisce che la tutela del paesaggio agricolo è una missione collettiva. Valorizzare l'olivo storico significa garantire un futuro sostenibile a Venafro, trasformando la tradizione in un motore di sviluppo contemporaneo.






