Tragedia in serata in contrada San Leo. L’uomo stava lavorando nella sua proprietà quando il mezzo si è ribaltato precipitando in una scarpata. Inutili i soccorsi di 118 e Vigili del Fuoco.

CAROVILLI / MIRANDA – Un sabato sera di gennaio si è trasformato in tragedia nei boschi dell’Alto Molise. Un uomo di 55 anni ha perso la vita in un drammatico incidente sul lavoro avvenuto all’interno della propria tenuta, situata in contrada San Leo, nell'area rurale tra i comuni di Carovilli e Miranda.
L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio di sabato 17 gennaio, quando l’area è stata raggiunta dai mezzi di soccorso in una corsa contro il tempo che si è purtroppo rivelata vana.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai militari dell'Arma, la vittima era impegnata in alcune attività agricole o di manutenzione del terreno. Per cause che sono ancora oggetto di accertamento — forse un cedimento del terreno o una manovra azzardata su un tratto scosceso — il mezzo da lavoro che stava conducendo ha improvvisamente perso aderenza.
Il pesante veicolo si è capovolto, trascinando l'uomo in una piccola scarpata sottostante. La caduta di alcuni metri e il peso del mezzo stesso non hanno lasciato scampo al 55enne: l'impatto con il fondo del dirupo è stato fatale sul colpo.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente:
Vigili del Fuoco: Una squadra del comando provinciale di Isernia ha lavorato per mettere in sicurezza l'area e recuperare il corpo dell'uomo.
Sanitari del 118: Giunti sul posto con un'ambulanza, i medici hanno tentato le manovre di rianimazione, ma hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Carabinieri: I militari della compagnia di Agnone hanno isolato la zona e avviato i rilievi tecnici necessari per ricostruire l'esatta traiettoria del mezzo prima del ribaltamento. La notizia della scomparsa del 55enne si è diffusa rapidamente nei centri di Carovilli e Miranda, dove l'uomo era conosciuto e stimato. Resta ora da capire se il magistrato di turno disporrà l'autopsia o se la salma verrà restituita alla famiglia nelle prossime ore per l'ultimo saluto. L'episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulla sicurezza legata all'utilizzo di mezzi meccanici in zone impervie, particolarmente frequente nelle aree montane della provincia.






